Slitta al 5 marzo, per la fase delle repliche, la sentenza nel processo per pornografia minorile a carico di Francesco Giuseppe Totaro, 36 anni, di Giulianova, che era attesa per la giornata odierna al Tribunale di Teramo. Il procedimento, avviato anni fa dalla Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila, trae origine dal ritrovamento sul telefono dell’imputato di immagini a contenuto sessualmente esplicito che ritraevano Giulia Di Sabatino e altre ragazze minorenni. I genitori della giovane si sono costituiti parte civile nel giudizio contro l’uomo. Giulia scomparve nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2015, nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, e fu rinvenuta morta lungo l’autostrada A14 dopo una caduta da un viadotto a Tortoreto. Nel corso dell’udienza odierna, è stata sentita come testimone — su indicazione della difesa — la madre della ragazza, Meri Koci. La deposizione, durata circa trenta minuti, è stata segnata da forte commozione e più volte interrotta dalle lacrime della donna che, su richiesta del pubblico ministero Laura Colica, ha riconosciuto la figlia in alcune delle fotografie oggetto dell’inchiesta.

