
Lo scontro tra Mediaset e Fabrizio Corona esce dai social network e approda ai locali. Alla vigilia del pranzo che vedrà oggi Corona protagonista all’Arghirò, il bistrot di viale Crispi ha ricevuto una comunicazione legale collegata al gruppo televisivo, con un invito netto: evitare durante l’evento qualsiasi contenuto o intervento che possa colpire l’azienda o i suoi vertici. La lettera, firmata dallo studio Gulotta Varischi Pino e arrivata ieri ai gestori del locale, non cita mai esplicitamente Corona. Ma il riferimento all’ospite atteso e alle recenti polemiche che lo coinvolgono rende evidente il destinatario sostanziale del messaggio. Il documento porta la data del 17 febbraio, nei tempi giusti perché la raccomandata arrivasse prima dell’evento di oggi. Nelle ultime settimane, infatti, Corona aveva già trasformato alcune apparizioni in discoteca in momenti di comunicazione diretta, con annunci sul progetto Falsissimo. In una serata, Corona aveva arringato il pubblico con parole durissime contro il gruppo televisivo, promettendo la diffusione di contenuti ancora più “esplosivi”. Secondo la ricostruzione legale, si tratterebbe di “messaggi aggressivi e potenzialmente lesivi dell’immagine di una società quotata, accompagnati da dileggio pubblico e richiami al boicottaggio”. Il passaggio più delicato della comunicazione riguarda il ruolo degli organizzatori. Ai gestori viene chiesto di controllare e presidiare ciò che accade durante le serate, sia sul palco sia nella diffusione di contenuti collegati all’evento. In altre parole, se un ospite utilizza il microfono o i canali del locale per attaccare Mediaset o i suoi dirigenti, la responsabilità potrebbe estendersi anche a chi ha organizzato e ospitato l’evento. Si tratta dunque, anche se velata, di una sorta di diffida preventiva, che sposta la contesa mediatica dall’online alle platee dei locali.

