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È stata inaugurata con un partecipatissio vernissage a Palazzo De Thermes la mostra “Metafisica americana”, che porta a Civitella del Tronto l’arte dei fratelli statunitensi Mark e Paul Kostabi, figure di primo piano della scena contemporanea internazionale. L’esposizione, promossa dal Comune con il sostegno della Fondazione Tercas e la collaborazione dell’associazione Agave, resterà visitabile fino al 6 aprile. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti la sindaca Cristina Di Pietro, Enzo Montani per la Fondazione Tercas, la delegata alla Cultura Pamela Natoni, la presidente dell’associazione Agave Loredana Fanini, la curatrice Silvia Pegoraro, gli stessi Mark e Paul Kostabi e Gino Natoni, da anni anima della promozione culturale civitellese. Proprio Natoni ha ricordato l’asta benefica legata alla mostra, annunciata durante la preview del 20 dicembre, che metterà in vendita un’opera (foto sotto) realizzata a quattro mani dai due artisti.
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In rassegna circa ottanta lavori: la maggior parte firmata da Mark Kostabi, una ventina di Paul e una sezione di opere congiunte. Tra queste, quattro nascono da un intervento performativo condiviso — una sorta di “concerto pittorico” a quattro mani — e due da successive rielaborazioni di Paul su dipinti del fratello. Il progetto espositivo e il catalogo sono curati dalla storica e critica d’arte Silvia Pegoraro, che propone una lettura incrociata delle poetiche dei due artisti. Nato a Los Angeles nel 1960 da famiglia estone, Mark Kostabi si è affermato nella New York dell’East Village come pittore, pianista e compositore, mentre il fratello minore Paul — artista visivo, chitarrista e produttore — ha incarnato lo spirito underground della scena anni Ottanta, collaborando tra gli altri con Dee Dee Ramone e fondando gruppi come White Zombie e Psychotica. 
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Entrambi intrecciano pittura e musica, in un dialogo costante tra arti visive e cultura pop. Nei dipinti di Mark ricorrono citazioni della pittura metafisica, in particolare di Giorgio De Chirico, con figure-manichino e atmosfere sospese, filtrate da ironia e costruzione simbolica. Più istintiva e gestuale la pittura di Paul, segnata da energia metropolitana, ritratti e autoritratti dal tratto libero e da rimandi all’estetica dell’East Village e a Jean-Michel Basquiat. «Nell’opera di Mark prevale il ludus, in quella di Paul la paidia», osserva Pegoraro nel saggio in catalogo, sottolineando come in entrambi «il gioco irrompa, scalzando ogni definizione». «Questa mostra è importante - ha detto Mark Kostabi - perché è anche un’emozione di famiglia e perché mi consente di tornare a Civitella, che è per me la mia seconda casa italiana, dopo Roma» 
Orari: venerdì 15,30 -19; sabato e domenica 10,30 - 13 e 15,30 - 19.

Ingresso: libero.

Info: 335 6785253 – 339 2681714.