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Screenshot_2026-02-26_alle_05.59.30.pngDopo sei anni di chiusura seguiti al fallimento da 25 milioni del 2020, le terme di Caramanico tornano al centro di un possibile rilancio. Il complesso, abbandonato e in degrado, ha trascinato con sé l’economia locale: 25 negozi e 7 alberghi chiusi, centinaia di posti persi e il Comune finito in predissesto. Ora, con i valori d’asta scesi sotto i 4 milioni per il lotto principale, tre soggetti si contendono l’acquisto: Terme Inn Popoli (offerta da 1,2 milioni e piano da 5 milioni), l’Aca (fino a 2,5 milioni) e una cordata nazionale guidata da Torre Canne con investimenti fino a 15 milioni. Decisiva la gara ventennale per la concessione delle acque termali (scadenza 24 aprile): senza sorgenti gli stabilimenti non possono riaprire. Comune e associazioni chiedono che assegnazione delle acque e vendita degli immobili coincidano, per evitare ostacoli legali e consentire la rinascita del polo termale.