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  Inaugurato oggi all'università degli studi di Teramo il nuovo anno accademico 2025/2026 alla presenza di un notevole numero di diplomatici. Grande l'emozione e la determinazione del Magnifico Rettore Christian Corsi.

IL MODELLO DI SVILUPPO SIGILLATO DALLA PRESENZA DEGLI AMBASCIATORI
La parola d’ordine è internazionalizzazione. Con la presenza dei più importanti ambasciatori accreditati in Italia — tra cui i rappresentanti di Brasile, Germania, Libano e Slovacchia, oltre a due alti diplomatici della Santa Sede — l’Università di Teramo inaugura l’anno accademico suggellando simbolicamente un percorso avviato dodici mesi fa: l’internazionalizzazione come modello strutturale di crescita e sviluppo. In questo primo anno l’ateneo ha rafforzato con autorevolezza relazioni accademiche di primo livello con università tra le più prestigiose al mondo, potenziando didattica, ricerca, cooperazione internazionale e trasferimento tecnologico.WhatsApp_Image_2026-02-27_at_11.00.04.jpegWhatsApp_Image_2026-02-27_at_11.00.07.jpegWhatsApp_Image_2026-02-27_at_11.03.36.jpeg

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IMMATRICOLAZIONI IN FORTE CRESCITA: +25% DOPO CINQUE ANNI DI CALO
I dati sulle iscrizioni segnano un’inversione storica di tendenza. Dopo cinque anni consecutivi di decrescita, l’Università di Teramo registra un incremento del 25%, la percentuale più alta tra tutte le università pubbliche italiane nell’ultimo anno. Ancora più significativo il dato relativo agli studenti internazionali, aumentati del 160%: un risultato che colloca Teramo al secondo posto nazionale per crescita, subito dopo l’Università di Bologna. Numeri che l’amministrazione attribuisce a un lavoro di squadra diffuso e a una strategia finalmente coerente di apertura globale dell’ateneo.

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CITTÀ DELLA CULTURA E CANTIERI AL VIA DOPO LE VITTORIE LEGALI
Sul fronte infrastrutturale, l’ateneo annuncia l’imminente apertura del cantiere per la Cittadella della cultura. Dopo aver vinto entrambi i ricorsi amministrativi, la prossima settimana sarà firmato il contratto di affidamento dei lavori e, a stretto giro, partiranno le attività. L’intervento rappresenta uno dei tasselli principali del piano di sviluppo universitario, con l’obiettivo di dotare Teramo di un polo culturale e formativo moderno e integrato.

APPALTI E INVESTIMENTI: L’ATENEO PRIMA STAZIONE APPALTANTE IN ABRUZZO
Entro 48 ore scadranno anche gli ultimi termini relativi ad altre procedure, per le quali l’università si dichiara pronta. Con 51 milioni di euro di investimenti pubblici in corso, l’Università di Teramo è oggi la stazione appaltante più rilevante dell’Abruzzo. Un primato che conferma il ruolo crescente dell’ateneo non solo come istituzione formativa, ma anche come motore di sviluppo territoriale.

LA SFIDA: CRESCERE ANCORA PER L’ATENEO E PER LA CITTÀ
L’obiettivo dichiarato per l’anno appena inaugurato è non fermarsi ai risultati raggiunti. Migliorare costantemente, consolidare l’espansione internazionale e contribuire in modo sempre più incisivo alla crescita economica e sociale della città di Teramo: è questa la traiettoria indicata dalla governance universitaria. Un percorso che lega sempre più strettamente il destino dell’ateneo a quello del territorio che lo ospita.