Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, cittadini anglo-australiani coinvolti in un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, hanno chiesto al governo australiano di intervenire per consentire il loro rientro in patria. Nei loro confronti è stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale. Dal 20 novembre 2025 i tre figli della coppia – due gemelli che compiono sette anni e una bambina di otto – sono stati allontanati dai genitori e collocati in una casa famiglia a Vasto insieme alla madre, nell’ambito delle misure adottate dall’autorità giudiziaria minorile. L’appello è stato lanciato in un’intervista al programma televisivo australiano “60 Minutes”, poi ripresa dal quotidiano “The Sydney Morning Herald”. Catherine Birmingham ha espresso amarezza per quella che considera una mancanza di sostegno da parte del proprio Paese nelle complesse vicende giudiziarie affrontate in Italia. «Sono delusa – ha dichiarato – i miei figli stanno soffrendo, vengono presi di mira e non stanno bene. Ho accettato tutto, ma adesso devo pensare a loro. La nostra vita è altrove».

