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L’ANVU, Associazione nazionale polizia locale, prende formalmente le distanze dalle dichiarazioni del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto sul taser. In particolare l’associazione contesta l’affermazione secondo cui il dispositivo non sarebbe utile per la polizia locale e sarebbe soltanto pericoloso. Secondo l’ANVU, al contrario, il taser rappresenta «uno strumento indispensabile per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini, se utilizzato secondo protocolli operativi e criteri di proporzionalità». L’associazione ricorda inoltre di aver più volte espresso critiche al Governo sulla situazione in cui versa il corpo della polizia locale, sottolineando come il disegno di legge promosso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non rappresenti, a suo giudizio, una risposta adeguata alle esigenze operative degli agenti. «ANVU non ha alcun colore politico – sottolinea l’associazione –. Le critiche e i suggerimenti avanzati sono rivolti esclusivamente a promuovere politiche efficaci per la sicurezza urbana e a garantire il giusto riconoscimento al lavoro degli operatori della polizia locale». Nel comunicato viene evidenziato anche il ruolo svolto quotidianamente dagli agenti sul territorio. «La sicurezza urbana è anche una responsabilità dell’ente locale. Pur non essendo una competenza primaria dei Comuni, la polizia locale collabora costantemente con le autorità statali e interviene spesso in prima linea in situazioni potenzialmente rischiose». Per questo motivo, secondo l’ANVU, gli operatori devono poter contare su dotazioni adeguate e strumenti di difesa personale. «Il taser non è uno strumento sperimentale: è previsto dalla normativa nazionale ed è già utilizzato dalle forze di polizia dello Stato e da numerosi corpi di polizia locale, con protocolli chiari e formazione obbligatoria». L’associazione sostiene che il suo utilizzo, nel rispetto dei criteri di proporzionalità, possa ridurre i rischi e rappresentare uno strumento efficace di de-escalation, meno impattante rispetto alle armi da fuoco. «Negare alla polizia locale di Teramo l’accesso a questi strumenti – prosegue la nota – significherebbe esporre operatori e cittadini a rischi evitabili».L’ANVU conclude invitando il sindaco a una «scelta chiara, coerente e pubblicamente motivata», chiedendo di dotare la polizia locale degli strumenti necessari per operare in sicurezza. «La sicurezza non è uno slogan – conclude l’associazione – ma una responsabilità concreta».taser-blog-tuttomilitare.webp