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DJI_20260305111351_0386_D.00_05_56_00.Immagine001.jpg.jpegIl tribunale ha condannato in primo grado Francesco Giuseppe Totaro, 36 anni, di Giulianova, a quattro anni e nove mesi di reclusione per i reati di pedopornografia e prostituzione minorile. La sentenza è stata pronunciata oggi dal collegio presieduto dal giudice Francesco Ferretti. Il procedimento giudiziario, pur riguardando contestazioni specifiche, è strettamente collegato alla tragica vicenda di Giulia Di Sabatino, la giovane di Tortoreto morta dopo essere precipitata dal viadotto dell’autostrada A14, nel territorio di Mosciano Sant’Angelo, nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre 2015, proprio nel giorno del suo diciannovesimo compleanno. L’indagine, avviata anni fa dalla Procura distrettuale dell’Aquila, è partita dal ritrovamento, nel telefono cellulare dell’imputato, di numerose fotografie a contenuto esplicito che ritraevano Giulia e altre ragazze. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, all’epoca dei fatti tutte erano minorenni, con 17 anni. Durante le precedenti udienze il sostituto procuratore Laura Colica aveva letto in aula alcuni Sms che, secondo l’accusa, dimostrerebbero la richiesta da parte del 36enne di prestazioni sessuali in cambio di denaro. Al termine del processo di primo grado, il collegio giudicante ha quindi riconosciuto la responsabilità dell’imputato per i reati contestati.

Foto: Rete 8