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francalabrecciosabellaIl centro storico di Teramo vive una crisi sempre più evidente, ma l’amministrazione comunale continua a comportarsi come se i cittadini non fossero in grado di comprendere ciò che accade. Una situazione che molti residenti e operatori economici non sono più disposti ad accettare.

A pesare sono soprattutto i problemi legati ai servizi e alla carenza di parcheggi adeguati. Gli stalli a pagamento, ormai sempre più diffusi, vengono percepiti come un vero e proprio business, mentre ai cittadini vengono concessi solo piccoli “contentini” sotto forma di pochi stalli bianchi. Il confronto con altre zone della città, dove la presenza commerciale e residenziale è significativa ma i parcheggi restano gratuiti, rende la situazione ancora più difficile da accettare.

Non si tratta però soltanto della gestione della sosta. Alcuni sviluppi urbanistici, come il progetto di arretramento della stazione ferroviaria, sembrano indicare una direzione di crescita della città che rischia di penalizzare ulteriormente il centro storico, spostando servizi e fruibilità verso altre aree.

A sollevare interrogativi è anche il PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile, approvato in giunta ma non ancora reso pubblico. Un piano che, secondo quanto emerso nelle assemblee tra residenti, potrebbe avere ricadute pesanti sia per chi vive nel centro storico sia per il tessuto economico che ancora resiste all’interno delle mura cittadine. Le rassicurazioni arrivate finora non hanno dissipato i dubbi, soprattutto in un momento già complicato dalla chiusura di alcune scuole che portavano ogni giorno un numero importante di presenze nel cuore della città.

Un ulteriore elemento che alimenta le perplessità riguarda il fatto che il piano sia stato commissionato alla stessa società che gestisce i parcheggi e che, secondo voci diffuse, potrebbe occuparsi anche della gestione di quelli dell’ospedale Mazzini.

Favorire lo sviluppo di nuove zone della città può essere positivo, ma non deve avvenire a scapito delle realtà già esistenti. Per questo i residenti chiedono che al centro delle decisioni ci siano i problemi e le proposte dei cittadini, e non scelte calate dall’alto senza un vero confronto.

La città di Teramo merita rispetto, trasparenza e chiarezza nelle scelte che ne determineranno il futuro.

Franca Labrecciosa
Presidente del Consorzio Shopping in Teramo Centro