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TRIBUNALEMINORELNNI_LAQUILA.jpgUrla, pugni sul tavolo e minacce di morte davanti al giudice. È degenerata così un’udienza al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, dove un uomo di 46 anni di Roseto degli Abruzzi ha dato in escandescenze contestando le decisioni sulla situazione dei suoi figli. Dopo l’episodio l’uomo si è allontanato dall’aula ed è stato successivamente denunciato. La vicenda si è verificata durante un’udienza civile relativa all’affidamento di quattro minori e alla valutazione della capacità genitoriale del padre. Nel corso della discussione l’uomo avrebbe perso il controllo, iniziando a contestare con toni sempre più accesi le decisioni del tribunale. Secondo quanto ricostruito, il 46enne avrebbe alzato la voce contro la giudice onoraria Chiara Gallo e battuto i pugni sul tavolo, accusando il tribunale di sottrarre i figli alle famiglie. Durante lo sfogo avrebbe pronunciato anche frasi di minaccia, prima di uscire bruscamente dall’aula sbattendo la porta. L’episodio ha immediatamente fatto scattare l’allarme all’interno del palazzo di giustizia. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, che hanno effettuato gli accertamenti e raccolto le testimonianze. Al termine delle verifiche, l’uomo è stato denunciato dalla polizia giudiziaria in servizio alla Procura per i minorenni. L’accaduto si inserisce in un periodo particolarmente delicato per il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, finito nelle ultime settimane al centro dell’attenzione pubblica dopo il caso della famiglia originaria di Palmoli. Alcuni magistrati parlano di un clima difficile, aggravato da polemiche e attacchi sui social che hanno aumentato la pressione sugli uffici giudiziari. Proprio per le minacce ricevute online, nei giorni scorsi è stata rafforzata la tutela per la presidente del tribunale, Cecilia Angrisano. Sull’episodio è intervenuta anche la giunta esecutiva sezionale dell’Associazione nazionale magistrati del distretto dell’Aquila, che ha espresso solidarietà alla giudice minacciata. In una nota l’organismo ha condannato l’accaduto e ha invitato a mantenere rispetto per chi opera nella tutela dei minori, sottolineando la delicatezza delle decisioni che i tribunali sono chiamati a prendere. La situazione resta al centro dell’attenzione anche a livello istituzionale. Martedì al Tribunale per i minorenni dell’Aquila è prevista la visita degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio per approfondire la gestione del caso che ha acceso il dibattito nelle ultime settimane. Una recente ordinanza ha infatti disposto l’allontanamento della madre dalla struttura protetta di Vasto dove viveva con i tre figli dal 20 novembre 2025. In quella stessa data il tribunale aveva sospeso la responsabilità genitoriale di entrambi i genitori, stabilendo il trasferimento dei minori in una casa famiglia.