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Screenshot_2026-03-14_alle_19.45.07.pngIn principio fu Maurizio Brucchi. Da sindaco ebbe l’improvvisa idea di candidare Teramo a capitale italiana della Cultura. Ai più, l’uscita parve avventata, prepotente, proterva, esagerata, insomma un po’ da bulli. Lui raccolse il compiaciuto apprezzamento di qualche cittadino votato all’accondiscendenza ma incassò la beffarda ironia dello schieramento politico avverso (e non solo), che non trovò occasione migliore per sfruculiare su un sindaco e una pretesa tanto imbarazzanti (dicevano). A dirla tutta, un po’ presuntuosa la buttata la era: con un solo teatro, una sola sala cinematografica (sebbene e fortunatamente divisa in sette), un Premio Letterario che tirava avanti alla bell’e meglio, stagioni teatrali e musicali affannate, ma soprattutto con una platea di cose e uomini decisamente lontani dal dare sostanza al proposito, tutto cadde ancor prima che l’apposita commissione ministeriale le chiudesse la porta in faccia.
Però, quell’idea segnò uno spartiacque. Da allora in poi, ci si sarebbe prodotti in una sperticata serie di più o meno ufficiali riconoscimenti, buoni a dar lustro alla città ma, evidentemente, anche ai proponenti. Nacquero (cito a memoria e consapevole dell’incompletezza)) la Città delle meraviglie, la Città aperta al mondo (che poi che significa? Ce ne sono di chiuse?), la Città dell’infanzia, la Città della lettura e via dicendo.
Oggi le cose si sono fatte più sottili, direi più furbe. I successori di quel buontempone, ne sparano sempre di più grosse, deliziando il palato di chi ama l’amaro e sorseggia il ridicolo. L’uscita più recente pare essere la candidatura a “città della gentilezza”. Vi rimandiamo alle intemperanze di facebook, in particolare quelle servite dai giannizzeri del capo, giusto per avere un’idea della coerenza di chi propone. La gentilezza: quella civica si manifesta attraverso piccoli gesti quotidiani che rispettano gli altri e il bene comune e implicitamente migliorano la convivenza sociale. Qualche esempio? Gentile … è la quantità di possessori di cani che regalano le deiezioni delle loro bestioline; gentilissimi sono gli automobilisti che lasciano le proprie auto ovunque, costringendoci ad esercitare pazienza grazie a gimkane perfino azzardate; molto gentili, su questa linea, sono coloro che parcheggiano negli stalli per disabili o donne incinte; gentili ancora, sono coloro che gettano i rifiuti per terra, dalla cicca di sigaretta a chi arricchisce panorama e ambiente con le immarcescibili buste contenenti organico, secco, vetro, carta, ed altro; gentili sono pure quelli che pensano bene di rendere i giardini come bivacchi per uomini, cose e animali; gentili pure gli avventori dei locali pubblici, quando levano i gomiti e brindano alla nostra salute, in particolare nelle ore notturne; gentili i post sui social (come accennato sopra), autentiche palestre di buona educazione; gentili coloro che imbrattano muri e gentili quelli che sporcano i luoghi condivisi o condivisibili come i parchi fluviali, le sale pubbliche.
Insomma, se irrompe quest’altro primato, non c’è che da andarne fieri...
Che non si tratti del primo passo per candidarci a Capitale italiana della fuffa….
AMLETO