Nella mattinata di oggi si è verificato l’ennesimo grave episodio di violenza a bordo di un mezzo TUA SpA in servizio sulla linea Teramo-Giulianova, una delle tratte principali del trasporto pubblico provinciale e tra le più utilizzate dall’utenza.
Secondo le prime informazioni raccolte, da un diverbio tra due passeggeri sarebbe nata una colluttazione che ha coinvolto anche la conducente del bus e altre tre persone presenti a bordo.
Si tratta di un fatto particolarmente allarmante, anche perché le persone coinvolte indirettamente nell’aggressione risultano essere tutte donne, circostanza che rende ancora più grave la dinamica dell’accaduto.
Le conseguenze riportate dalla conducente e dalle passeggere, da quanto emerso finora, non sarebbero lievi, tanto da aver reso necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso.
L’episodio assume contorni ancor più paradossali se si considera che, stando alle informazioni disponibili, uno dei due soggetti coinvolti era stato poco prima fatto scendere da un treno sulla stessa direttrice perché sprovvisto di regolare titolo di viaggio. Una volta arrivato alla stazione ferroviaria di Mosciano Sant’Angelo, avrebbe poi deciso di salire sull’autobus proveniente da Teramo e diretto a Giulianova per proseguire il viaggio, ancora una volta senza biglietto.
Questo grave fatto riporta al centro dell’attenzione due questioni che denunciamo da tempo: l’evasione tariffaria e l’insufficiente attività di controllo a bordo dei mezzi. Un contesto del genere, infatti, favorisce l’accesso indiscriminato anche a soggetti molesti o violenti, con il rischio sempre più concreto che si verifichino episodi di questo tipo.
Per contrastare tali situazioni, abbiamo nuovamente sollecitato TUA ad adottare misure concrete di prevenzione e repressione, perché la sicurezza nel trasporto pubblico, sia per il personale viaggiante sia per gli utenti, non può essere considerata un semplice costo gestionale da comprimere o ignorare.
Le nostre richieste restano chiare e prioritarie: un’adeguata protezione del posto di guida, come previsto anche da diversi protocolli nazionali di settore, e il ripristino di un numero congruo di addetti alla verifica dei titoli di viaggio. Oggi, infatti, su tutta la rete provinciale, il servizio può contare soltanto su due agenti.
La problematica è stata rappresentata anche al Prefetto di Teramo, dottor Fabrizio Stelo, che si è prontamente attivato per acquisire un quadro dettagliato delle iniziative che l’azienda intende mettere in campo su questo versante.

