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653457814_122159810798928234_7756634990944709779_n.jpg653837355_122159810810928234_5140699844006130172_n.jpg653703815_122159810828928234_8618016348144071408_n.jpg653916104_122159810630928234_4627078189095983245_n.jpgNon c’è limite al degrado, e soprattutto non c’è limite all’inciviltà. Ancora una volta la Chiesa dello Spirito Santo a Corropoli finisce nel mirino di chi, con totale disprezzo per il bene comune, continua a devastare uno spazio che appartiene a tutti. Gli atti di vandalismo non si fermano. Anzi, si aggravano. Nelle ultime ore ignoti hanno colpito di nuovo: un altro pannello della recinzione è stato rimosso, i pilastrini in ferro sono stati danneggiati e uno è stato addirittura divelto. Il tutto lasciato lì, come un trofeo del degrado, abbandonato nel prato che ormai è diventato un vero e proprio accampamento improvvisato, simbolo di incuria e abbandono. Non si tratta più di episodi isolati. Qui siamo di fronte a un’azione sistematica, ripetuta, ostinata. Un attacco continuo a un luogo che dovrebbe essere rispettato, tutelato, preservato. Invece viene trattato come terra di nessuno, come se distruggere fosse un passatempo qualsiasi. È già stata presentata una formale denuncia contro ignoti e sono in corso verifiche sui filmati delle telecamere presenti nella zona. Ma la domanda resta: quanto ancora si dovrà aspettare prima che questi individui vengano identificati e fermati? Serve una risposta immediata, concreta, visibile. Perché la pazienza è finita e la comunità non può più tollerare questo scempio. L’appello è chiaro e diretto: chi vive e frequenta la zona tenga gli occhi aperti. Qualsiasi movimento sospetto, qualsiasi rumore anomalo, qualsiasi presenza fuori posto deve essere segnalata senza esitazione. Non è più tempo di voltarsi dall’altra parte. Difendere il territorio è un dovere di tutti. E contro chi distrugge, il silenzio non è più un’opzione. La denuncia sui social a cura dell'associazione Spirito Santo.