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1767789139415_assa.avifUn colpo ai danni di furgoni portavalori era stato pianificato nei minimi dettagli, ma l’intervento della Polizia di Stato ha fermato tutto prima che entrasse in azione. È accaduto a Vignola, in provincia di Modena, dove sono finite in manette 14 persone e sono state sequestrate armi automatiche e materiale per un assalto. L’inchiesta, però, affonda le radici in Abruzzo. Gli investigatori della Procura di Chieti e della Squadra Mobile erano già sulle tracce del gruppo dopo l’assalto messo a segno a gennaio lungo l’autostrada A14, nei pressi di Ortona, quando un commando armato di kalashnikov ed esplosivi riuscì a portare via oltre 400mila euro. Gli sviluppi investigativi hanno portato fino al Modenese, dove è stata individuata una banda con forti collegamenti a quell’episodio. Il gruppo era composto da italiani, in gran parte provenienti dall’area di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese. Il blitz è scattato nelle campagne di Vignola, vicino al mercato ortofrutticolo. Qui gli agenti hanno trovato un vero e proprio arsenale: almeno quattro fucili d’assalto AK-47, materiale esplosivo con dispositivi elettronici e manuali, secchi pieni di chiodi per bloccare il traffico in autostrada, taniche di benzina e abiti per il travisamento. Secondo quanto ricostruito, il gruppo stava preparando un assalto a furgoni blindati in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano lungo l’A1. Durante l’operazione sono stati sequestrati anche un autoarticolato utilizzato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata — tre Maserati e un’Audi. La banda disponeva inoltre di un jammer, un dispositivo capace di disturbare le comunicazioni telefoniche per rallentare eventuali soccorsi. L’intervento ha visto impegnati gli uomini del Servizio centrale operativo, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei reparti speciali Nocs e di un elicottero. Un agente è rimasto lievemente ferito. A operazione conclusa, i procuratori di Modena Luca Masini e di Chieti Giampiero Di Florio hanno sottolineato come l’attività investigativa congiunta abbia consentito di prevenire un assalto estremamente pericoloso, organizzato da un gruppo armato e strutturato.  Il vicepresidente della Commissione Antimafia, Mauro D’Attis, ha espresso ringraziamenti a magistrati e forze dell’ordine, sottolineando come l’intervento rappresenti “l’ennesima dimostrazione della presenza dello Stato sul territorio”. Un ringraziamento è stato rivolto anche al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per l’azione di contrasto alla criminalità. L’operazione, condotta nella zona industriale di Vignola con il supporto dei reparti speciali Nocs e di un elicottero, ha vissuto momenti di forte tensione. Un agente è rimasto lievemente ferito durante il blitz. La banda è stata individuata nella sua base operativa mentre stava ultimando i preparativi per l’assalto.