Si chiude con un esito complessivamente favorevole all’A.T.C. Vomano la controversia che negli ultimi anni ha contrapposto l’Ambito Territoriale di Caccia alla squadra di caccia al cinghiale “Lotaresco 2006” e al signor Nico Di Pasquantonio. Le iniziative giudiziarie promosse hanno trovato una definizione definitiva nelle sedi competenti, con pronunce che confermano la correttezza dell’azione amministrativa dell’Ente, dopo una fase segnata anche da contestazioni pubbliche e richieste di commissariamento. Nel dettaglio, il T.A.R. Abruzzo – L’Aquila, con la sentenza n. 133/2026 del 9 marzo 2026, ha respinto il ricorso per ottemperanza presentato da Di Pasquantonio, ritenendo che le decisioni del giudice amministrativo fossero state rispettate e riconoscendo la regolarità dell’operato dell’ATC. Un passaggio che, secondo l’Ente, consente di archiviare le accuse di presunte irregolarità e le ricostruzioni ritenute lesive emerse nel corso del contenzioso. Ulteriore conferma arriva dal Consiglio di Stato, Sezione VI, che con la sentenza n. 1911/2026 del 10 marzo 2026 ha accolto l’appello dell’ATC Vomano, riformando la precedente decisione del T.A.R. L’Aquila (n. 504/2024) e riconoscendo la piena legittimità delle determinazioni adottate. Nella pronuncia viene inoltre chiarito un principio rilevante in materia di iscrizione delle squadre di caccia al cinghiale: per “squadra già censita” deve intendersi quella che conserva la stessa composizione o almeno la maggioranza dei cacciatori della stagione precedente, mentre non assumono rilievo determinante né il nome del gruppo né la figura del caposquadra. Per quanto riguarda i procedimenti ancora pendenti, l’ATC Vomano rende noto che il sig. Di Pasquantonio, tramite i propri legali, ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse in relazione ai ricorsi fissati per l’udienza pubblica del 28 aprile 2026, atto che di fatto chiuderebbe definitivamente la vicenda. “Gli esiti giudiziari – afferma il presidente Franco Porrini in una conferenza stampa– hanno evidenziato la piena legittimità e legalità dell’azione istituzionale svolta dall’ATC Vomano e rafforzano la convinzione di aver operato correttamente nell’interesse dell’intera comunità venatoria”. Il presidente richiama inoltre una recente decisione del T.A.R. relativa a un caso analogo, riguardante l’ATC Salinello e la squadra “Miano Caccia”, che confermerebbe, nella ricostruzione fornita, la correttezza dell’operato dell’Ente.

