È stata una giornata di forte apprensione quella vissuta, ieri, a Silvi Paese, dove il fronte franoso già monitorato da tempo ha subito una brusca accelerazione nelle prime ore del mattino, provocando il crollo di alcune abitazioni e rendendo necessarie evacuazioni immediate. Il bilancio, pesante, parla di 11 famiglie costrette a lasciare le proprie case, alcune delle quali hanno perso tutto, pur riuscendo a mettersi in salvo. Le difficoltà hanno riguardato anche i collegamenti con il borgo, mentre è stata disposta la chiusura di una scuola frequentata da circa 100 bambini, per garantire la sicurezza.
Sul posto è intervenuto fin dalle prime ore il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, che ha coordinato le operazioni di emergenza, tra cui l’evacuazione di un edificio risultato pericolante. Il tempestivo intervento delle squadre ha evitato conseguenze ancora più gravi. La frana interessa un’area sotto osservazione da tempo, ma l’improvvisa accelerazione ha aggravato il quadro, coinvolgendo anche abitazioni che non risultavano tra le più esposte al rischio. Il fronte franoso, inoltre, si è ulteriormente ampliato nelle ultime ore. Sono ora in corso approfondimenti tecnici, affidati a un pool di specialisti con il coinvolgimento dell’Università, per analizzare il fenomeno sotto il profilo geologico e idrogeologico e definire gli interventi più adeguati. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha assicurato la massima attenzione e il pieno impegno delle istituzioni: «La Regione è in prima linea, insieme al Comune e alla Protezione Civile, per garantire la sicurezza dei cittadini». Il governatore ha inoltre ribadito la volontà di reperire tutte le risorse necessarie, anche con il supporto del Governo, per affrontare l’emergenza e avviare rapidamente gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle aree colpite.




