Sono iniziati i lavori per rimettere in funzione la cabinovia dei Prati di Tivo, ma la riapertura dell’impianto si apre già con un’incognita pesante: all’interno della struttura non sono stati trovati né i registri tecnici né le obliteratrici. Un’assenza che complica le verifiche e alimenta dubbi sullo stato reale degli impianti. Sul posto è arrivata lo staff della Doppelmayr, incaricata di effettuare controlli approfonditi e una prima valutazione tecnica. I tecnici resteranno ai Prati di Tivo per circa una settimana, durante la quale analizzeranno ogni componente della cabinovia per stabilire condizioni, eventuali criticità e interventi necessari. Solo al termine di questa fase sarà possibile avere un quadro preciso della situazione. L’assenza della documentazione tecnica, però, potrebbe rallentare le operazioni e rendere più complesso il lavoro di verifica e certificazione. Nonostante le incognite, l’obiettivo resta chiaro: riaprire l’impianto entro giugno, o comunque garantire il funzionamento della cabinovia per la stagione estiva. Una scadenza importante per il rilancio turistico dei Prati di Tivo, che da tempo attendono il ritorno in attività di uno degli impianti chiave del comprensorio. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i tempi potranno essere rispettati o se emergeranno problemi tali da richiedere interventi più lunghi del previsto




