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Al Liceo “Marie Curie” di Giulianova prende forma un’esperienza senza precedenti: nasce la prima Commissione Pari Opportunità studentesca, un’iniziativa innovativa che mette al centro il contrasto a ogni forma di discriminazione, non solo di genere. Un progetto che segna un cambio di passo importante nel mondo della scuola, dando voce diretta agli studenti. La Commissione è stata ufficialmente presentata questa mattina alla presenza del prefetto Fabrizio Stelo, della Commissione Pari Opportunità della Provincia – promotrice dell’iniziativa – del sindaco Iwan Costantini, dell’assessora Lidia Albani e della dirigente scolastica Silvia Recchiuti. In sala anche numerosi studenti e rappresentanti delle CPO provinciali e comunali, oggi arrivate a undici realtà attive sul territorio. A distinguere questo progetto è soprattutto il ruolo centrale degli studenti, veri protagonisti di una realtà che, per quanto noto, non ha precedenti né in Abruzzo né nel resto d’Italia. Una Commissione che si caratterizza anche per una significativa presenza maschile: il presidente è Gabriel Deli Lorga, affiancato dalla vicepresidente Alicia Casaccia. “Siamo orgogliose che a sostenere le nostre battaglie ci siano i nostri compagni; abbiamo fatto un percorso per arrivare a questa decisione”, ha dichiarato Casaccia. Chiaro e diretto il messaggio del presidente Deli Lorga: “Vogliamo occuparci di discriminazioni e di violenza non solo di genere. Tra coetanei possiamo ascoltarci davvero: spesso i ragazzi condividono esperienze che non racconterebbero a un adulto. Abbiamo uno strumento potente, la nostra voce, e vogliamo usarla”.

Gli studenti hanno elaborato un vero e proprio “programma di governo”, frutto di settimane di lavoro e di confronto, nato anche grazie all’incontro con Erika Angelini, presidente della CPO provinciale, che ha inserito la creazione delle Commissioni studentesche tra gli obiettivi del suo mandato. “Finalmente una Commissione che incarna davvero la parità – ha sottolineato – e che affronta temi fondamentali come le radici della violenza, l’affettività e le discriminazioni”.

Grande emozione e soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Silvia Recchiuti e del corpo docente, coinvolto attivamente nel progetto. Dalla referente Paola Straccialini ai docenti Pierluigi D’Annunzio, Romina Di Giacinto, Nadia Diodati e Amelia Toscani, tutti hanno contribuito alla nascita dell’iniziativa.

“Hanno cambiato il paradigma – ha evidenziato la dirigente Recchiuti –: i ragazzi non sono più semplici destinatari di un messaggio, ma diventano protagonisti del cambiamento. Il loro è un messaggio fatto di rispetto, bellezza e inclusione”.

Un’esperienza pionieristica che potrebbe diventare modello per molte altre scuole, aprendo la strada a una nuova forma di partecipazione attiva e consapevole delle giovani generazioni.Screenshot_2026-03-31_alle_17.54.18.png

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