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“Abbiamo scelto di non rischiare più, mettendo al primo posto la sicurezza delle persone, ma senza dimenticare l’umanità”. È questo il senso dell’intervento del capo della Protezione civile regionale, Maurizio Scelli, intervenuto sull’emergenza legata alla frana che ha colpito Silvi. Scelli ha ripercorso i momenti più delicati, raccontando anche le difficoltà incontrate nelle operazioni di evacuazione: “Ci siamo trovati davanti persone che ci chiedevano di non farle uscire di casa. Erano le loro abitazioni, ed è comprensibile. Ma abbiamo fatto capire, insieme al sindaco, che non si poteva correre il rischio. Dovevamo creare le condizioni per mettere tutti in sicurezza”. Un lavoro che, ha sottolineato, è stato portato avanti unendo rigore e sensibilità: “Abbiamo aggiunto un valore in più rispetto alla semplice applicazione delle norme: quello dell’umanità”. Tra gli episodi ricordati, anche quello legato a una struttura ricettiva, simbolicamente importante per i proprietari: “Ho chiesto con forza di sapere se quell’immobile potesse essere salvato, perché rappresentava il ricordo di una figlia scomparsa. Questo è stato il nostro approccio: coniugare responsabilità amministrative e attenzione alle persone”. Decisivo anche l’intervento dei volontari: “Alle 7.29 del 28 marzo ci è arrivata una segnalazione su scricchiolii in una casa ritenuta inizialmente sicura. In pochi minuti i volontari sono intervenuti e hanno accompagnato gli occupanti in un luogo sicuro. Questi sono i giovani da prendere come esempio”. Scelli ha poi rivendicato il lavoro di squadra istituzionale, con il coinvolgimento del Dipartimento nazionale della Protezione civile e di esperti di livello internazionale come il professor Casagli: “In meno di mezz’ora abbiamo organizzato una giornata complessa. È stato un grande gioco di squadra per tutelare un territorio così colpito”. Fondamentale anche il percorso per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale: “Ci sono i presupposti. È stato redatto un verbale dettagliato che potrà consentire di ottenere fondi e ulteriori interventi”. Infine, l’appello: “Le polemiche non servono. Questo è il momento dell’unità. Il sindaco va sostenuto, la comunità va aiutata. Silvi oggi è nel cuore di tutti: anche una sola sofferenza deve diventare un impegno collettivo per essere superata”.

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