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Screenshot_2026-04-03_alle_05.30.09.pngE' stata posta sotto sequestro l’abitazione in cui, nella mattinata di mercoledì, è stata trovata senza vita Angela Monsagrati, 76 anni. La donna sarebbe morta dopo essere stata avvolta dalle fiamme mentre tentava di spegnere un incendio, probabilmente originato da un corto circuito del frigorifero. Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Stefano Giovagnoni, con l’obiettivo di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto. Non si esclude che nei prossimi giorni venga affidata anche una consulenza tecnica per approfondire le cause del rogo. Intanto sono stati fissati per domani mattina, a Teramo, i funerali della donna, che si terranno nella chiesa del Cuore Immacolato in piazza Garibaldi. Il magistrato ha infatti deciso di non procedere con l’ispezione cadaverica, restituendo la salma ai familiari. L’allarme era scattato nelle prime ore di mercoledì, quando uno dei figli, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre – che da qualche mese viveva sola dopo la morte del marito – si è recato presso l’abitazione di famiglia, nella zona della Cona. Una volta arrivato, ha trovato la porta chiusa dall’interno e le serrande abbassate, circostanze che hanno subito fatto escludere ipotesi di natura violenta. Preoccupato, l’uomo ha chiamato i vigili del fuoco, intervenuti insieme ai carabinieri. Sono stati proprio i soccorritori a fare la drammatica scoperta: il corpo della donna giaceva a terra, vicino all’elettrodomestico, attorno al quale erano visibili i segni di un incendio circoscritto che aveva intaccato anche alcune parti in legno. Secondo la ricostruzione più plausibile, la 76enne avrebbe tentato di spegnere le fiamme, avvicinandosi però troppo al frigorifero in fiamme fino a rimanerne tragicamente coinvolta.