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Dalle tensioni politiche all’aula di tribunale: una seduta consiliare degenerata in scontro personale è costata una condanna penale al sindaco di Campotosto. I fatti risalgono al 2020, quando durante una riunione del Consiglio comunale volarono parole pesanti nei confronti di una consigliera di minoranza. Protagonista della vicenda è l’attuale primo cittadino, Ercole Di Girolami, che all’epoca dei fatti era però un consigliere che sedeva tra i banchi della maggioranza. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe pronunciato espressioni offensive nei confronti della collega davanti agli altri consiglieri e ai cittadini presenti, arrivando a usare termini denigratori come «scema» e «stupida». Per questo motivo, il tribunale ha ritenuto l’imputato responsabile di oltraggio a pubblico ufficiale, condannandolo a quattro mesi di reclusione (pena ridotta rispetto ai sei mesi iniziali grazie alle attenuanti), oltre al pagamento delle spese processuali. È stata comunque concessa la sospensione condizionale della pena. I legali del Sindaco hanno annunciato appello.



Foto: elaborazione AI - certastampa digital