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GRATTERI.jpgMentre si avvicina l’incontro con Nicola Gratteri, in programma giovedì prossimo, 9 aprile, all’Università degli Studi di Teramo, l’UniTe si trova a fare i conti con un episodio inquietante: alcune locandine che annunciavano l’evento sono state imbrattate con scritte minacciose. Un gesto che ha immediatamente fatto scattare l’allarme e portato all’apertura di un’indagine. Le locandine, affisse in diversi punti dell’Ateneo, promuovevano l’iniziativa organizzata nell’ambito della Scuola di Legalità e Giustizia. Le scritte offensive e intimidatorie, comparse nelle ultime ore, sono ora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di risalire ai responsabili e chiarire la matrice del gesto. L’episodio assume un significato particolarmente delicato alla luce della figura di Gratteri, da anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Proprio per questo, non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella di un’intimidazione legata ai contenuti dell’incontro. Il programma dell’iniziativa resta confermato. La giornata si aprirà alle 9.30, nell’Aula Magna dell’ateneo, con l’evento dal titolo “Libere/i da… Libere/i di… Libere/i per… Conoscere le mafie per combatterle”, che vedrà un dialogo diretto tra il magistrato e gli studenti delle scuole superiori e universitari. Dopo i saluti del rettore Christian Corsi, i lavori saranno introdotti dalla coordinatrice della Scuola di Legalità e Giustizia, Fiammetta Ricci. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, nella Sala delle Lauree del polo “S. Spaventa”, si terrà invece il primo seminario di Alta Formazione dal titolo “Le mafie: evoluzione storica e attuale configurazione tra contesto nazionale e interessi internazionali”. Dopo i saluti istituzionali, l’introduzione sarà affidata al procuratore Ettore Picardi, mentre la moderazione sarà ancora a cura di Fiammetta Ricci. Il seminario pomeridiano è aperto al pubblico, previa comunicazione della propria partecipazione all’indirizzo dedicato.