Una norma approvata a ridosso di Pasqua accende le critiche della Stazione Ornitologica Abruzzese, che parla di un vero e proprio “uovo con sorpresa” per alcune categorie. Il riferimento è alla legge regionale sull’agricoltura sociale approvata dal Consiglio regionale il 24 marzo, che secondo l’associazione contiene misure non direttamente collegate al settore agricolo. Nel mirino finisce soprattutto una modifica alla normativa forestale vigente dal 2014, che regolava l’accesso alle strade e piste montane, generalmente vietato ai mezzi a motore salvo specifiche eccezioni legate a lavoro, sicurezza o ricerca. Con il nuovo provvedimento, invece, viene introdotta un’ulteriore deroga: sarà consentito l’accesso anche a cacciatori e raccoglitori di tartufi in regola con autorizzazioni e tasse, limitatamente ai periodi previsti dai rispettivi calendari. Una scelta che la Stazione Ornitologica contesta duramente, sottolineando una disparità di trattamento: escursionisti, anziani, persone con disabilità o semplici appassionati di natura continueranno a muoversi a piedi, mentre altre categorie potranno utilizzare veicoli anche in aree montane e boschive. Secondo l’associazione, la legge presenta inoltre un contenuto eterogeneo, includendo interventi e finanziamenti che spaziano dal sostegno ad associazioni fino a iniziative non strettamente legate all’agricoltura. Da qui la critica politica: per gli ambientalisti, il provvedimento dimostrerebbe un’attenzione selettiva verso alcune categorie, sollevando dubbi sull’equilibrio e sulla coerenza delle scelte adottate dal Consiglio regionale.

