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Screenshot_2026-04-07_alle_09.05.31.pngUn incontro tanto imprevedibile quanto pericoloso, avvenuto in una zona centrale della città, riaccende l’allarme sulla presenza della processionaria anche in aree urbane frequentate quotidianamente da residenti e animali domestici. A segnalare l’episodio è Gianluca Di Gregorio, proprietario di una chihuahua di sette anni, Frida, che lo scorso 19 marzo è entrata in contatto con i peli urticanti dell’insetto mentre si trovava in un’aiuola dei Tigli, nei pressi di una lavanderia e di un ristorante etnico. Le conseguenze sono state immediate e gravi. L’animale è stato trasportato d’urgenza dal veterinario e sottoposto a ricovero per una settimana. A distanza di giorni, le condizioni di Frida restano delicate: il cane, che non aveva mai manifestato problemi neurologici, ha iniziato a soffrire di crisi epilettiche. Oltre alla preoccupazione per la salute dell’animale, si aggiunge il peso economico delle cure. Le spese veterinarie hanno già raggiunto i 500 euro, a cui si sommeranno ulteriori costi per una TAC programmata a fine mese. Da qui lo sfogo del proprietario, che solleva interrogativi sulla gestione del verde pubblico e sulla sicurezza delle aree cittadine: «È possibile – si chiede – che la processionaria sia presente in una zona così centrale, nonostante quanto si paga per i servizi di nettezza urbana?». Una vicenda grave, che riporta l’attenzione su un problema spesso sottovalutato ma potenzialmente molto pericoloso, soprattutto nel periodo primaverile, quando le larve di processionaria scendono dagli alberi e possono entrare facilmente in contatto con persone e animali.