

Da una settimana, la vecchia stazione ferroviaria di Teramo chiude ogni notte, dalle 22 alle 6 del mattino. Una misura decisa per contrastare fenomeni di bivacco e intrusioni da parte di persone senza fissa dimora, che negli ultimi mesi avevano sollevato preoccupazioni tra residenti e pendolari. Il provvedimento rientra in un più ampio piano di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area, da tempo oggetto di interventi e attenzioni da parte dell’amministrazione comunale. La chiusura notturna, infatti, punta a preservare l’immobile e a prevenire situazioni di degrado, in attesa che il comparto venga completamente recuperato. Nel frattempo, sono ufficialmente partiti i lavori nel piazzale antistante la stazione. L’area, destinata a cambiare volto, sarà oggetto di interventi di sistemazione e riorganizzazione degli spazi, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità e il decoro urbano. Parallelamente, si avviano alla conclusione i lavori della nuova piazza realizzata al posto dei binari dismessi. Un progetto atteso, che segna un passaggio importante nella trasformazione dell’ex scalo ferroviario in uno spazio pubblico moderno e funzionale.
I

