Tocca anche Teramo l’operazione antimafia che ha colpito una presunta rete legata alla 'ndrangheta, portando all’arresto di 15 persone accusate di gravi reati, tra cui omicidi, tentati omicidi ed estorsioni. Il blitz, coordinato dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, si è sviluppato contemporaneamente in più territori: oltre all’Abruzzo, coinvolte anche Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Terni e Viterbo. In azione anche lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria e l’8° Nucleo Elicotteri. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato disposto dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Cinque degli indagati si trovavano già detenuti. Le contestazioni sono pesanti: associazione mafiosa, omicidio, tentato omicidio, estorsione aggravata e detenzione illegale di armi, anche da guerra. Al centro dell’inchiesta, la contrapposizione tra due gruppi radicati nelle Preserre vibonesi: la cosca Loielo e la cosca Emanuele. Nel fascicolo anche episodi di estorsione ai danni di imprenditori locali, anche impegnati in lavori pubblici.

