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Storie diverse, ma segnate da un copione inquietantemente simile. È stato proprio il filo conduttore nei racconti delle vittime a far scattare le indagini che hanno portato all’arresto di Amhed Tabiz, 33 anni, di origine nordafricana, senza una residenza stabile ma domiciliato a Celano. L’uomo è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale e lesioni in tre distinti episodi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli episodi si sarebbero consumati tra abitazioni private a Celano e zone isolate del territorio del Fucino. Le vittime – una donna straniera, una giovane della Marsica e una minorenne – avrebbero descritto dinamiche molto simili: incontri casuali o mediati da conoscenti, promesse di lavoro o favori, e poi la violenza in luoghi appartati. Le tre testimonianze, pur riferendosi a episodi distinti, presenterebbero elementi ricorrenti che hanno rafforzato l’ipotesi investigativa di un comportamento seriale. Sarà ora il prosieguo dell’iter giudiziario a chiarire nel dettaglio le responsabilità dell’indagato, mentre gli inquirenti continuano a verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili allo stesso contesto.

Foto archivio