Chiusa da oltre dieci anni, all’indomani dell’ultimo sisma, la scuola media Savini torna al centro dell’attenzione. Prima della “festa” per la consegna del cantiere al consorzio Rennova, siamo entrati all’interno dell’edificio per verificare lo stato attuale della struttura. L’accesso è avvenuto accompagnati dalla ditta che si è occupata della bonifica del guano, uno degli interventi preliminari necessari dopo anni di abbandono. All’interno, il quadro che emerge è quello di un immobile segnato dal tempo e dalla mancata manutenzione. Le criticità più evidenti riguardano l’ultimo piano, dove sono stati riscontrati gravi problemi di infiltrazioni. L’acqua ha compromesso diverse aree della struttura, rendendo evidente un deterioramento progressivo. A questo si aggiungono le condizioni del tetto, che presenta problematiche importanti e rappresenta uno dei nodi principali su cui sarà necessario intervenire. Una situazione che fotografa con chiarezza lo stato di una scuola rimasta chiusa troppo a lungo e che ora attende una svolta concreta con l’avvio dei lavori. L’ingresso nell’edificio, prima della riconsegna ufficiale del cantiere, restituisce un’immagine che rafforza l’urgenza degli interventi. L’obiettivo è quello di restituire alla comunità uno spazio fondamentale, ma le condizioni attuali evidenziano quanto il percorso di recupero sarà complesso e quanto sia necessario accelerare per riportare l’edificio a piena funzionalità. Venite con noi per rivivere nel ricordo di chi quella scuola l'ha frequentata tanti e tanti anni fa.


