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Si avvia verso un possibile punto fermo, senza colpevoli, uno dei casi più oscuri della cronaca abruzzese. La Procura ha infatti presentato richiesta di archiviazione per l’omicidio di Libero Masi ed Emanuela Chelli, uccisi nella loro abitazione a Teramo nella notte tra l’1 e il 2 giugno 2005. Nonostante quasi vent’anni di indagini, verifiche e tentativi di riaprire piste investigative, non sono emersi elementi nuovi tali da consentire di individuare i responsabili del duplice delitto. Anche la riapertura dell’inchiesta nel marzo 2024, disposta dalla Procura nel tentativo di dare risposte ai familiari, non ha portato agli sviluppi sperati. La richiesta di archiviazione, riportata oggi dal quotidiano Il Centro, rappresenta un passaggio delicato: se accolta, segnerebbe la chiusura definitiva di un’indagine che nel tempo si è trasformata in un vero e proprio giallo irrisolto. Resta così sospesa, dopo anni, la ricerca della verità su un delitto che ha profondamente segnato la comunità teramana e che, almeno per ora, rischia di rimanere senza giustizia.Omicidio-Masi-abruzzo.cityrumors.it-20240329.jpg