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Il tempo passa, ma il destino del vecchio municipio resta sospeso tra promesse, annunci e procedure che non arrivano mai a compimento. Intanto l’edificio, simbolo di una storia amministrativa e civile importante per la comunità, continua a deteriorarsi giorno dopo giorno, fino a trasformarsi in un problema concreto di sicurezza. L’ultimo episodio oggi pomeriggio con il crollo di una parte del solaio nella zona sopra al bar, ha reso evidente ciò che da tempo era sotto gli occhi di tutti: la struttura è fragile e non più in grado di reggere senza interventi immediati. L’area di piazza Orsini è stata interdetta per precauzione, mentre sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona e valutare i danni. A pagare le conseguenze dirette di questa situazione è anche il Caffè dei Poeti, costretto alla chiusura definitiva. Un’attività storica che non potrà più riaprire, travolta da un degrado che era stato più volte segnalato ma mai affrontato con decisione. Eppure, negli anni, non sono mancati annunci di bandi, progetti di recupero e ipotesi di riqualificazione. Iter amministrativi avviati e poi rallentati, rimandati, spesso rimasti incompiuti. Nel frattempo, però, il municipio continuava a perdere pezzi, letteralmente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un edificio che rappresentava un punto di riferimento per la città oggi è diventato un simbolo di immobilismo e inefficienza. La sensazione diffusa è quella di un’attesa senza fine, in cui la burocrazia prende il sopravvento sull’urgenza di intervenire. Ora, dopo il crollo, non è più possibile rinviare. Servono risposte immediate, decisioni chiare e interventi concreti. Perché mentre si attende l’ennesimo bando, il rischio è che a cedere non siano più solo parti dell’edificio, ma anche la fiducia dei cittadini.