
dal nostro inviato - ELISABETTA DI CARLO Bruxelles – Si è chiuso con un bilancio ampiamente positivo il convegno promosso dal Consorzio Punto Europa insieme all’ATS Unico Gran Sasso, che ha portato all’attenzione delle istituzioni europee il tema della valorizzazione dei borghi e dello sviluppo sostenibile delle aree interne abruzzesi. Ad aprire i lavori sono stati l’europarlamentare Michele Picaro e il presidente del Consorzio Punto Europa Filippo Lucci, che hanno evidenziato l’importanza del dialogo diretto tra territori e Unione europea. La sessione dedicata alla presentazione dei progetti dell’ATS Unico Gran Sasso e del programma “Living Gran Sasso” ha visto gli interventi di Orlando Persia, sindaco di Crognaleto (Comune capofila ATS), Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, Gianmario Cauti, project manager del progetto Living Gran Sasso, e Matteo Salvai, deputy head of unit “Local engagements, Europe Directs & Networks”. Nel corso della prima sessione, incentrata sullo sviluppo territoriale e sulla valorizzazione del patrimonio culturale, hanno portato il loro contributo Marco Di Nicola, presidente BIM Teramo, Paola Di Felice, direttrice del Museo delle Ceramiche di Castelli, e Marianna Lostagnaro, dirigente dell’Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto. La seconda sessione ha affrontato il tema dell’innovazione e della sostenibilità dei servizi sanitari nelle aree interne, con gli interventi di Manuele Tiberii, sindaco capofila dell’Area Interna Alto Aterno–Gran Sasso–Laga, Maria Saula Gambacorta, direttore UOC ASL di Teramo, Carmine Nino (UTOPIA Shaping Policy & Communication), Arturo Polese (DG for Regional and Urban Policy, Unit G4 Italy and Malta) e Maurizio Erodiani del Consorzio MoMiSS.
A commentare l’evento, con un suo contributo, anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. L’iniziativa, preceduta da una visita istituzionale al Parlamento europeo, ha registrato una partecipazione qualificata e un confronto concreto tra amministratori locali, esperti e rappresentanti delle istituzioni europee. Un’occasione che ha rafforzato il legame tra i territori del cratere sismico abruzzese e le politiche comunitarie, confermando la centralità della cooperazione per lo sviluppo sostenibile delle aree interne.

