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Screenshot_2026-04-24_alle_05.15.24.pngUna segnalazione arrivata a fine estate aveva aperto uno squarcio su una vicenda di abbandono estremo: un cane pastore bianco trovato morto in un terreno privato a Spoltore, dove era stato lasciato legato a una catena lunga diversi metri, esposto al sole e privo di acqua e cibo. L’animale, già in avanzato stato di decomposizione, venne scoperto grazie all’intervento di un volontario della Lega nazionale per la difesa del cane. Dalla denuncia presentata dopo il ritrovamento si è arrivati a un processo nei confronti del proprietario. Nell’ultima udienza, però, il giudice ha disposto la messa alla prova per l’imputato: un anno di lavori socialmente utili, con attività previste anche in un canile per alcuni giorni alla settimana. Se il percorso verrà portato a termine, il reato sarà estinto. Una decisione che ha suscitato la dura reazione dell’associazione animalista, che avrebbe preferito una condanna vera e propria. Secondo l’ente, la soluzione adottata rischia di tradursi in una risposta giudiziaria insufficiente rispetto alle sofferenze subite dall’animale.

Foto: elaborazione AI - certastampa digital