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IMG_4006.jpgUna multa da 50 euro per appena mezz’ora di ritardo dopo aver già pagato il parcheggio. È l’episodio che ha spinto l'ex consigliere regionale  Luciano Monticelli a denunciare pubblicamente quella che definisce una situazione “fuori da ogni logica”, accendendo i riflettori sul sistema della sosta a Teramo. Monticelli, prima ancora che esponente politico, oggi è segretario dei liberaldemocratici, è anche un cittadino alle prese con un problema quotidiano. “Ero nella zona del vecchio teatro romano – racconta – avevo regolarmente pagato il parcheggio. Per un ritardo di mezz’ora mi sono ritrovato con una multa da 50 euro. Una cifra spropositata”. Un episodio che, secondo Monticelli, non rappresenta un caso isolato ma un segnale di un sistema che penalizza i cittadini. “A questo punto – afferma – viene da dire che parcheggiare a Montecarlo costa meno. Non è accettabile che per una piccola differenza di tempo si arrivi a sanzioni così pesanti”. Il problema, sottolinea, non riguarda solo chi può permetterselo, ma soprattutto chi si trova in città per necessità. “Penso a chi viene a Teramo per una visita medica, per andare da un avvocato o per qualsiasi altra esigenza. Si rischia di pagare l’equivalente di una giornata di lavoro. È ingiusto”. Monticelli evidenzia come il regolamento comunale preveda questo tipo di sanzioni, ma invita l’amministrazione a interrogarsi sull’impatto reale delle proprie scelte. “Non è una questione del gestore, ma di chi ha approvato queste regole. Un’amministrazione di centrosinistra dovrebbe avere maggiore attenzione per i cittadini”. Secondo l’ex consigliere regionale esistono anche precedenti giuridici che suggeriscono soluzioni alternative, come il pagamento della semplice integrazione della tariffa invece della multa. “Chiedere solo la differenza. Sarebbe una misura più equa”. Infine, l’allarme sul possibile effetto negativo per la città. “I commercianti già si lamentano – conclude – ma se si continua così, la gente smetterà di venire a Teramo. Io stesso, dovendo fare acquisti, ci penso due volte. Il problema dei parcheggi sta rendendo la città meno accogliente, quasi respingente”.