Non riescono a stare lontani dalle loro compagne, anche se condannati al braccialetto elettronico. Il primo caso arriva da Giulianova, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo già indagato per maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe continuato a porre in essere comportamenti violenti nei confronti dell’ex moglie e della figlia, nonostante la situazione fosse già sotto attenzione dell’autorità giudiziaria. La reiterazione delle condotte ha spinto il Gip del Tribunale di Teramo ad aggravare la misura, disponendo il trasferimento in carcere. Analoga sorte per un altro uomo arrestato a Martinsicuro, dove i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento emessa dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno. L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dallo scorso marzo, in quanto indagato per atti persecutori e violazione di domicilio nei confronti dell’ex compagna. Le ripetute violazioni delle prescrizioni imposte hanno determinato la revoca della misura meno afflittiva e la conseguente custodia in carcere. Entrambi gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Teramo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

