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IMG_4148.jpgPrima la denuncia pubblica, poi l’astensione in aula. È una contraddizione che stupisce, quella andata in scena in Consiglio Provinciale, dove il consigliere Pietro Adriani ha scelto di non esprimersi sull’iscrizione a bilancio dei 36mila euro destinati ai lavori sul ponte ciclopedonale in legno sul Salinello. Una decisione che arriva dopo più di un comunicato dai toni durissimi, firmato dallo stesso Adriani, nel quale si denunciava il grave stato di deterioramento della struttura e si chiedeva un intervento “immediato” da parte della Provincia di Teramo. Nel documento si parlava infatti di una situazione “non più rinviabile”, aggravata anche dai ripetuti atti vandalici con la rimozione delle transenne, nonostante la chiusura del ponte per motivi di sicurezza. Un quadro definito “estremamente preoccupante”, con rischi concreti per la pubblica incolumità. Da qui la richiesta esplicita alla Provincia di agire senza ulteriori ritardi, indicando tempi certi per la messa in sicurezza e la realizzazione degli interventi necessari. Un appello rafforzato anche da un interrogazione urgente già protocollata dallo stesso Adriani. Eppure, nel passaggio istituzionale più rilevante – quello dell’iscrizione delle risorse in bilancio – il consigliere ha optato per l’astensione, e con lui tutta la Minoranza, di fatto non sostenendo apertamente lo stanziamento utile ad avviare i lavori.. che lui stesso aveva richiesto. Una sorta di cortocircuito, una contraddizione politica evidente: da un lato la pressione pubblica e mediatica per accelerare gli interventi, dall’altro la mancata presa di posizione favorevole quando si è trattato di tradurre le richieste in atti concreti. Per motivare l’astensione, Adriani avrebbe invocato una mancata chiarezza sulla carattere d'urgenza della variazione, in quanto i revisori dei conti, pur dando parere positivo, non hanno riconosciuto i caretteri dell'urgenza. E si è astenuto.