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 Scegliere per Non Soccombere. Spesso confondiamo la selettività con la chiusura, con il pregiudizio o, peggio, con l'arroganza. Ma se vi dicessero che saper essere selettivi è, in realtà, l'unico modo per preservare la propria salute mentale?
Nel profilo Psy di Psycosí con il doc Domenico De Berardis, Bianca Sortino esplora il confine sottile tra il "muro" (che isola) e il "filtro" (che protegge).
Essere selettivi non significa respingere il mondo, ma imparare a distinguere ciò che ci nutre da ciò che ci logora. La vera selettività è un'abilità di sopravvivenza psicologica.
Selezione Personale: non è narcisismo, è conoscere i propri limiti per evitare il collasso emotivo.
Selezione Sociale:
non è isolamento, è la capacità di scegliere ambienti e relazioni che risuonano con il nostro equilibrio, lasciando fuori le dinamiche tossiche.Chi non seleziona subisce. La selettività sana è un atto di libertà che permette alla nostra "architettura psichica" di restare integra anche sotto pressione. La patologia spesso nasce dove non c'è filtro. Chi accoglie tutto indiscriminatamente finisce per smarrire se stesso. La selettività sana è la capacità del Sé di dire 'no' per poter dire un 'sì' autentico a ciò che conta davvero."
In un mondo che ci impone di essere ovunque, di dire sempre di sì e di essere iper-connessi, riscoprire il valore della selettività significa riscoprire il valore di noi stessi. La selettività non è un atto di esclusione verso l'altro, ma un atto di amore verso la propria stabilità.