
Quattromila taralli lanciati alla folla, per devozione, per passione, per tradizione e per spirito d'appartenenza antiva Nel cuore dell’Abruzzo, il piccolo borgo di Pollutri, nel Chietino, ha vissuto anche quest’anno uno dei momenti più intensi e rappresentativi della propria identità collettiva. Tra fede popolare e spirito comunitario, si è rinnovato il rito del lancio dei taralli dedicato a San Vitale, in un contesto che richiama anche la devozione verso San Nicola. La giornata si è aperta in un clima di attesa e partecipazione, culminando nel momento più spettacolare: il lancio di migliaia di taralli, che ha coinvolto grandi e piccoli in una scena carica di entusiasmo. Si stima che siano stati distribuiti circa quattromila pezzi nel corso della mattinata, tra sorrisi, mani tese e tradizione condivisa. Ma dietro questo gesto simbolico si nasconde un lungo lavoro collettivo. Nei giorni precedenti, durante il periodo di preparazione spirituale, l’intera comunità si è mobilitata per produrre oltre tredicimila taralli. Un impegno che ha visto protagonisti volontari, famiglie e anziani del paese, depositari di tecniche e ricette tramandate nel tempo. Al termine delle celebrazioni religiose, i taralli benedetti non restano solo un ricordo dell’evento, ma diventano parte della quotidianità: vengono infatti portati casa per casa nel centro storico, come segno augurale e simbolo di protezione. Un gesto semplice, ma profondamente radicato nel tessuto sociale del borgo. Questa tradizione continua così a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale, capace di tenere insieme spiritualità e vita quotidiana. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il senso di appartenenza e mantiene vivo un patrimonio culturale che resiste al tempo.
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