
Prima avrebbe avvertito una sensazione improvvisa alle gambe, descritta come un formicolio, seguita dalla possibilità di camminare autonomamente. Poco dopo, avrebbe abbandonato le stampelle iniziando a muoversi senza supporto. C’è chi parla di miracolo, chi invita alla calma, ma quello che è successo il Primo maggio, nel Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, a 1300 metri di altitudine, al confine tra Lazio e Abruzzo, sta facendo il giro d’Italia. A scatenare la curiosità. nel giorno della riapertura del Santuario, è stato è stato il rettore, don Alberto Ponzi, che ha raccontato quanto accaduto nei giorni scorsi in occasione del pellegrinaggio di una comitiva partita da Bergamo. Nel gruppo, infaytti, c’era anche una donna di trentadue anni, madre di due bambini, costretta a muoversi con una stampella perché non riesce più a muovere una gamba, dopo aver subito un intervento alla testa per un tumore. Durante la visita al santuario, però, la donna è scoppiata in lacrime, ha buttato le stampelle che la sorreggevano e ha iniziato a camminare. Don Alberto ha atteso anche il referto della cartella clinica per capire meglio e ha raccontato alla folla anche della felicità della donna

