Attimi di paura nel cuore di Alba Adriatica, dove un uomo in stato di forte alterazione alcolica ha dato in escandescenze seminando il panico tra i residenti della zona del ferro di cavallo, a ridosso della stazione ferroviaria. Secondo quanto ricostruito, il protagonista – un cittadino marocchino già noto alle forze dell’ordine – ha iniziato a scagliare bottiglie di birra contro chiunque si trovasse nei paraggi, minacciando passanti e commercianti. La situazione è rapidamente degenerata: prima dell’arrivo dei carabinieri, alcuni presenti hanno provato a fermarlo, ma uno di loro sarebbe stato aggredito. Solo l’intervento delle pattuglie ha evitato conseguenze più gravi. I militari hanno infatti faticato non poco per riportare la calma e mettere in sicurezza l’area, mentre nel quartiere si diffondeva il panico. «Abbiamo avuto paura, minacciava chiunque», raccontano i residenti, ancora scossi. Non si tratterebbe, però, di un episodio isolato: l’uomo, secondo chi vive nella zona, avrebbe già dato problemi in passato, entrando e uscendo dal carcere e creando disagi anche alle attività commerciali. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza urbana, soprattutto nella zona nord della città. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati intensificati i controlli su abitazioni e negozi etnici, con un’azione congiunta di ufficio urbanistica, polizia locale, carabinieri e Asl. Parallelamente, l’amministrazione comunale ha avviato nuove misure per contrastare il degrado. Tra queste, un’ordinanza che impone la chiusura dei locali entro le 21, con riapertura non prima delle 7 del mattino. L’obiettivo è ridurre situazioni di rischio e migliorare la qualità della vita dei residenti. Intanto, i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione agli alloggi e alle attività della zona, per verificare eventuali irregolarità e prevenire nuovi episodi di violenza.

