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Un ammanco che potrebbe sfiorare il milione di euro, maturato nel corso di più anni, sarebbe stato scoperto nelle casse dell’Unione dei Comuni Montani della Laga, l’ente che riunisce i territori di Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura e Valle Castellana. L’inchiesta, coperta dal massimo riserbo, sarebbe stata avviata dalla Guardia di Finanza, a seguito di una segnalazione formale presentata dal neo presidente dell’Unione, Daniele Palumbi, sindaco di Torricella Sicura. Secondo quanto emerso, le irregolarità sarebbero state individuate durante una verifica interna avviata proprio dopo l’insediamento del nuovo presidente che, insieme al segretario comunale della stessa Torricella, avrebbe rilevato incongruenze nei bilanci e nei flussi di cassa, facendo scattare un controllo più approfondito. Dalle verifiche preliminari sarebbe emersa una gestione opaca delle risorse, con somme che non troverebbero giustificazione nella contabilità ufficiale. Al centro degli accertamenti ci sarebbe un dipendente dell’Unione, che secondo le prime ipotesi investigative avrebbe potuto sottrarre nel tempo, dal 2021 per l'esattezza, ingenti somme di denaro dalle casse dell’ente, ma nei confronti del quale al momento non risultano provvedimenti. Gli inquirenti stanno ora ricostruendo i movimenti finanziari degli ultimi anni per capire modalità e tempi delle presunte distrazioni di fondi, oltre a verificare se esitano eventuali responsabilità collaterali.  L’indagine è ancora nelle sue fasi iniziali e come detto vige il massimo riserbo. La Guardia di Finanza sta acquisendo documenti, registri contabili e supporti informatici per delineare con precisione il quadro della vicenda. Dai Comuni coinvolti, al momento, non arrivano dichiarazioni ufficiali, anzi: tutti si trincerano dietro il "no comment", ma la vicenda ha già suscitato forte preoccupazione tra gliamministratori e cittadini.