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ambulanza di notteL’Associazione "IO GENITORE", nel porgere il proprio cordoglio alla famiglia del giovane concittadino scomparso a Bisenti, avverte il dovere di rompere il silenzio su un’emergenza che è insieme sanitaria, sociale e, soprattutto, umana.
Un fallimento relazionale che non ha genere.
Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma il sintomo di un crollo collettivo. Se le statistiche (spesso oscurate o rimosse dai radar ufficiali dal 2021) confermano una drammatica prevalenza di gesti estremi tra gli uomini e i padri schiacciati da separazioni e perdita di legami, la sofferenza non risparmia nessuno. Giovani donne, madri, figli: siamo tutti immersi in un sistema che ha fallito nel proteggere le relazioni umane.
La trappola dell'anestesia: psicofarmaci e dipendenze, ricorso massiccio a psicofarmaci, l'abuso di alcool e la deriva verso le droghe sono spesso le uniche risposte che individui lasciati soli riescono a trovare davanti all'isolamento e al fallimento istituzionale. I Centri di Salute Mentale (CSM), i Sert e i consultori sono stracolmi di persone – in prevalenza donne per l'assistenza psicologica, ma con una crescita sommersa e disperata tra gli uomini e NPI per i minori – che chiedono aiuto per ferite che la medicina da sola non può rimarginare.
Denunciamo con forza un sistema di welfare che troppo spesso sembra delegare la gestione del dolore sociale al solo ambito farmacologico. Sebbene il supporto medico sia fondamentale nelle fasi acute, non si può pensare di curare esclusivamente con la chimica ferite che sono figlie dell'isolamento sociale, relazionale e del fallimento istituzionale. I nostri Centri di Salute Mentale (CSM) i consultori, i Sert sono stracolmi di persone che chiedono aiuto per traumi relazionali che necessiterebbero di risposte strutturate: casa, lavoro e, soprattutto, la salvaguardia dei legami affettivi primari.
Il vuoto dei dati e la responsabilità collettiva.
Dal 2021 mancano dati trasparenti che colleghino i suicidi ai contesti di vita (separazioni, sfratti, perdita della genitorialità, perdita lavoro, dignità). Questa invisibilità è un atto di negligenza politica. Ma il fallimento è anche nostro, come comunità, quando permettiamo che l'isolamento diventi la norma.
Le proposte per un cambiamento reale:
Umanizzazione delle cure: Chiediamo che il supporto psicologico e psichiatrico sia integrato da reti di welfare comunitario, per non lasciare il paziente solo con la propria ricetta medica.
Contrasto alle dipendenze post-traumatiche: Interventi specifici per chi, a causa di crisi familiari o relazionali, cade nella rete delle sostanze o dell'alcool.
Riforma della Giustizia e della Bigenitorialità: Proteggere i legami affettivi significa prevenire il senso di inutilità e disperazione che porta al gesto estremo.
Questa tragedia, insieme al grido di aiuto di migliaia di cittadini invisibili, sarà al centro del nostro prossimo convegno. Non accettiamo più che il dolore venga "curato" con il silenzio o con l'oblio statistico.
L'Associazione "IO GENITORE" Si unisce al dolore di tutte le famiglie che attraversano questi drammi.
 
Sede legale: Teramo - Abruzzo
Sedi operative: Teramo, Atri (TE), Salerno, Catania, Palermo, Monza Brianza, Milano