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Screenshot_2026-05-06_alle_12.14.47.pngUn locale di circa 147 metri quadrati, costruito a servixio di uno stabilimento balneare, è stato sequestrato nell’ambito di un’indagine su presunti abusi edilizi e irregolarità demaniali. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri della sezione operativa della stazione navale su disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il titolare della struttura, che si trova a Pescara,  avrebbe realizzato opere e innovazioni non autorizzate sulle aree del demanio marittimo in concessione. Le contestazioni riguardano anche presunti abusi edilizi in una zona sottoposta a vincolo sismico e paesaggistico. L’ipotesi accusatoria è stata condivisa dal magistrato inquirente, che ha delegato l’esecuzione del sequestro preventivo disposto dal Gip. Il locale finito sotto sigilli sarebbe risultato privo dei necessari titoli abilitativi sotto il profilo sanitario, demaniale, edilizio e paesaggistico. Nel corso delle verifiche sarebbero inoltre emerse difformità relative alla destinazione d’uso dei locali utilizzati per il trattamento degli alimenti, la preparazione dei pasti e l’attività di ristorazione. Secondo gli investigatori, gli spazi non corrisponderebbero a quanto indicato nei progetti approvati dagli enti competenti. Le irregolarità sarebbero state individuate durante un’ispezione eseguita dai militari della Guardia di Finanza, che hanno poi avviato gli approfondimenti tecnici e documentali culminati nel provvedimento di sequestro. L’inchiesta prosegue per accertare eventuali ulteriori responsabilità.