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stella_michelin.jpgCon l’oro e l’argento a quotazioni iperboliche, la tradizionale cena romantica torna a essere uno dei regali più apprezzati per San Valentino. E può anche rivelarsi sorprendentemente conveniente. A ricordarlo è Michelin Italia, che sul proprio sito segnala come siano almeno una ventina i ristoranti stellati della Guida Michelin Italia 2026 a proporre menu sotto gli 80 euro, con alcune proposte per il pranzo che scendono persino intorno ai 30 euro.

Tra le regioni protagoniste di questa mappa del fine dining accessibile spicca l’Abruzzo, che piazza due indirizzi di assoluto rilievo: Al Metrò a San Salvo Marina (Chieti) e Zunica 1880 a Sant’Omero (Teramo). Due insegne che rappresentano al meglio la capacità della ristorazione abruzzese di coniugare alta cucina, valorizzazione delle materie prime del territorio e attenzione al rapporto qualità-prezzo.

Al Metrò, affacciato sull’Adriatico, è da anni un punto di riferimento per una cucina di mare elegante e contemporanea, mentre Zunica 1880 porta avanti una tradizione di famiglia che unisce memoria gastronomica, tecnica e creatività, in un contesto raffinato ma accogliente. Per chi sceglie l’Abruzzo come destinazione di coppia, la possibilità di festeggiare San Valentino in un ristorante stellato senza superare gli 80 euro rappresenta un’ulteriore attrattiva.

La regione si inserisce così in un elenco che attraversa tutta l’Italia. In Piemonte figurano, tra gli altri, Vintage 1997 a Torino, Il Patio a Pollone e Zappatori a Pinerolo; in Lombardia Abba a Milano, Osteria degli Assonica a Sorisole e Lanterna Verde a Villa di Chiavenna. In Friuli Venezia Giulia c’è la Trattoria al Cacciatore – La Subida a Cormons, mentre l’Emilia-Romagna schiera Osteria del Viandante a Rubiera, Cavallino a Maranello, Abocar Due Cucine a Rimini e Trattoria da Amerigo a Savigno.

Nelle Marche si segnalano Il Tiglio a Montemonaco e Casa Bertini a Recanati; nel Lazio Materia Prima a Pontinia; in Campania Oasis.Sapori Antichi a Vallesaccarda, Maeba Restaurant ad Ariano Irpino e Il Papavero a Eboli. Chiude il quadro Crocifisso a Noto, in Sicilia.

Intanto, da gennaio, sono dieci i nuovi locali entrati a far parte della galassia Michelin Italia, in attesa di conoscere in autunno se saranno insigniti di Bib Gourmand, menzione o stella. Tra i nuovi ingressi figurano, tra gli altri, I Mori a Concesio, Osteria Erbaluce a Cesenatico, Dabbanna a Modica e due indirizzi palermitani: Badalamenti Cucina e Bottega e Cr21.

Un segnale chiaro: l’alta cucina italiana sta cercando sempre più di aprirsi a un pubblico ampio. E l’Abruzzo, con le sue due stelle “accessibili”, conferma di essere una delle regioni da tenere d’occhio per chi cerca qualità, identità e prezzi ancora umani.