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cantiere 768x504Dopo gli anni di espansione legati ai grandi incentivi e alla ricostruzione, il comparto delle costruzioni in Abruzzo entra in una fase di rallentamento fisiologico, mantenendo però indicatori economici e occupazionali ancora in crescita. È il quadro che emerge dal report 2025 degli enti bilaterali del settore, diffuso dalla Filca Cisl Abruzzo-Molise. Il sistema edilizio regionale oggi vale circa 350 milioni di euro di massa salari e occupa oltre 35mila addetti, con un incremento di circa il 5% sia nel volume d’affari sia negli occupati rispetto all’anno precedente: oltre 16 milioni di euro di salari e più di 1.600 lavoratori in più rispetto al 2024. 

L’Aquila e Teramo trainano, Chieti arretra

La crescita non è uniforme sul territorio. L’Aquila resta il motore del comparto, con i maggiori aumenti: circa 1.100 addetti e 10 milioni di euro di massa salari in più, arrivando da sola a rappresentare il 37% dell’intero settore regionale. Seguono Teramo con il 25% e Chieti e Pescara, entrambe intorno al 19%.

Chieti è invece l’unica provincia in flessione, soprattutto sul piano occupazionale, con circa 200 lavoratori in meno e una riduzione delle ore lavorate. 

Casse edili ed Edilcassa: dinamiche diverse

L’analisi distinta tra sistema delle casse edili provinciali ed Edilcassa regionale mostra andamenti differenziati. Le casse edili di L’Aquila e Teramo registrano aumenti della massa salari rispettivamente del 10% e del 4%, mentre Pescara e Chieti segnano cali tra il 4% e il 5%.

Al contrario, nell’Edilcassa regionale la crescita più forte si registra a Pescara (+10%), seguita da Chieti e L’Aquila (+5%) e Teramo (+3%). Nel complesso, le casse più grandi restano L’Aquila e Teramo, mentre l’Edilcassa è più sviluppata a Pescara e Chieti. 

Fine del Pnrr, ricostruzione ancora trainante

Secondo il sindacato, il rallentamento non rappresenta un segnale di crisi ma l’evoluzione naturale del ciclo edilizio. L’Aquila e Teramo continuano a beneficiare della ricostruzione post-sisma, mentre Chieti e Pescara risentono della conclusione di molte opere legate al Pnrr, pur mantenendo una buona presenza di edilizia privata e lavori pubblici.

In questo contesto, la bilateralità viene indicata come elemento chiave di regolazione del settore, con strumenti come il Durc di congruità contro il lavoro nero, la formazione obbligatoria sulla sicurezza e l’attività di prevenzione nei cantieri. Nel 2025, le casse edili abruzzesi hanno erogato complessivamente 3,6 milioni di euro alle imprese, 1,6 milioni ai lavoratori e circa 2 milioni in prestazioni sanitarie. 

“Nuovo umanesimo” del costruire

L’obiettivo dichiarato è accompagnare il comparto nel passaggio “dalla quantità alla qualità del costruire”, investendo su legalità, sicurezza, professionalità e welfare contrattuale. Un approccio che la Filca Cisl definisce “nuovo umanesimo della bilateralità”, orientato a sostenere imprese regolari e bisogni sociali dei lavoratori, dalla casa alla formazione fino al diritto allo studio.