Continua il trend positivo per l’Aeroporto d'Abruzzo, che si conferma sempre più strategico per i collegamenti tra la regione e il resto d’Europa. A sottolinearlo è Fraccastoro, che evidenzia come lo scalo rappresenti ormai «una porta di accesso verso il mondo, ma soprattutto verso la nostra regione».
Un dato su tutti emerge con chiarezza: la forte componente di incoming sui voli internazionali. Sempre più viaggiatori stranieri scelgono infatti di atterrare in Abruzzo, contribuendo a far conoscere il territorio e a rafforzarne l’attrattività turistica. Un segnale che conferma l’efficacia delle strategie adottate negli ultimi anni.
«Non ci fermiamo – prosegue Fraccastoro – consapevoli che la crescita numerica va accompagnata da un dialogo costante con le compagnie aeree per intercettare nuove destinazioni e ampliare ulteriormente l’offerta».
Sui risultati interviene anche il presidente della Regione Marco Marsilio, che parla di una crescita tutt’altro che casuale: «L’aumento di oltre il 65% dei passeggeri nel primo quadrimestre è il frutto di investimenti mirati, di una programmazione attenta e della capacità di attrarre nuove rotte e nuovi vettori».
Marsilio ribadisce l’obiettivo della Regione: trasformare lo scalo pescarese in un hub di riferimento per l’Italia centro-adriatica. Un progetto che passa non solo dall’incremento dei collegamenti, ma anche dal potenziamento infrastrutturale e dalla collaborazione con Saga e le compagnie aeree.
Particolarmente rilevante, secondo il presidente, è proprio la crescita dei flussi turistici in ingresso: «Significa che l’Abruzzo è sempre più riconosciuto come una destinazione di qualità, grazie al suo patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico».
Lo sviluppo dell’aeroporto, conclude Marsilio, rappresenta un volano per l’intero territorio: più turismo, maggiori opportunità per le imprese e migliori connessioni per i cittadini con l’Europa e il resto del mondo.

