Un derby ad alta tensione sulla carta, ma che alla fine ha dato l’immagine migliore: quella di una giornata di sport vissuta con passione e senza incidenti. Teramo-Giulianova si è chiuso non soltanto con il risultato maturato in campo, ma anche con un bilancio complessivo positivo sul piano dell’ordine pubblico. A garantire che tutto scorresse regolarmente è stato soprattutto il massiccio dispositivo di sicurezza messo in campo: 120 uomini delle forze dell’ordine dislocati sul territorio, tra stadio e punti sensibili, con controlli continui e capillari. Un lavoro di prevenzione e presidio che ha funzionato e che, di fatto, ha trasformato il derby in un vero e proprio “rodaggio di civiltà”. Sotto osservazione particolare c’erano i punti più delicati: il cavalcavia, le principali arterie stradali, le vie d’accesso e le zone a maggiore afflusso. Controllate con attenzione anche le stazioni, presidiate lungo tutto il percorso da Giulianova a Teramo, proprio per evitare criticità legate al movimento delle tifoserie. Nel complesso, la giornata è filata via senza episodi rilevanti. Unico vero disagio segnalato è stato legato alla viabilità nel post gara: qualche rallentamento sulla statale tra Piano d’Accio e Villa Pavone, dovuto al fisiologico deflusso del pubblico dopo la partita e qualche fumogeno durante la partita. Nulla però che abbia compromesso la gestione complessiva dell’evento. In questo quadro, la scelta delle istituzioni di puntare su una gestione ordinata e di “fidarsi” del contesto è stata premiata. Una fiducia, quella del Prefetto Fabrizio Stelo, che può essere definita ben ripagata: il derby ha mostrato che, con un’organizzazione adeguata e controlli efficaci, anche le sfide più sentite possono restare entro i binari della sportività e del rispetto.
Elisabetta Di Carlo

