×

Avviso

Non ci sono cétégorie

Imagoeconomica_2505708-U45084562281YOk-1440x752IlSole24Ore-Web.jpgPrima convoca il comitato ristretto dei sindaci per affrontare i “massimi sistemi” della sanità teramana e l'atto aziendale. Poi, il giorno dopo, ne chiede il rinvio perché domani deve andare alla Bit di Milano con mezzo Comune al seguito. Succede a Teramo. Succede con il sindaco Gianguido D’Alberto, che ha passato la mattinata non a risolvere i problemi della sanità, ma a giustificare un rinvio imbarazzante con spostamento dello stesso alle prossime settimane. Un rinvio tutt’altro che neutro, perché rischia di far saltare anche i tempi in Regione: la Commissione di vigilanza convocata da Sandro Mariani per giovedì aveva infatti bisogno di un passaggio preliminare, previsto proprio nell’incontro rinviato oggi dal Sindaco di Teramo che potrebbe collegarsi a distanza, se volesse. Il risultato è l’ennesima dimostrazione di un corto circuito istituzionale. I sindaci teramani denunciano che il Comune di Teramo non dialoga con la Regione né con Mariani. E resta una domanda inevitabile: quando D’Alberto ha chiesto quella convocazione, sapeva già che avrebbe preferito la vetrina della Bit ai problemi della sanità pubblica?
Alla fine, dopo tante telefonate... e il nostro editoriale, alle 13 il SIndaco di Teramo ha decido di collegarsi via internet... il Comitato si farà con appuntamento alle 11,30.

Elisabetta Di Carlo