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pd Ma i fondi europei indicati dal Sindaco Brucchi sono arrivati a Teramo o a Brucchilandia, l’invisibile città presente solo nella sua immaginazione? Perché di quanto da lui dichiarato nella risposta al nuovo Sindaco Di Pasquale a Teramo non ci sono tracce. Basta chiedere agli incavolati cittadini di Colleatterrato oppure a quelli infuriati della Cona, per non parlare della Gammarana, che da anni sentono parlare di riqualificazione dei loro quartieri, ma ancora non hanno visto nulla. Lo scrive in una nota il Pd di Teramo in replica alle recenti afferazioni rilasciate dal primo cittadino. Se poi fa riferimento agli insignificanti singoli interventi che interessano, politicamente, alcuni candidati nelle sue liste per le prossime elezioni, già si sono espressi i cittadini con veementi proteste. Si ricorda al Sindaco che il PD non ha votato la delibera dei Pisu in consiglio perché era un obbrobrio deliberativo, come confermato dallo stesso segretario generale, che ha tirato le orecchie agli uffici competenti con una lettera ufficiale di richiamo. Il Partito Democratico di Teramo dopo il fallimento della famigerata filiera del centrodestra, chiede al Sindaco, per il bene della città, di farsi da parte e dare a Teramo la possibilità invece di farle usufruire della prossima vera filiera del PD, con Manola nuovo Sindaco di Teramo, con D'Alfonso nuovo Governatore d’Abruzzo, con Renzi Premier e con gli eurodeputati del Partito socialista europeo, come Arlacchi e Cozzolino, già invitati ed impegnati con la nostra città. Per concludere, Sindaco, chi sarebbero Vito e Paride? Nuovi candidati “invitati” a far parte delle sue liste? Visto che a Teramo non si hanno riscontri concreti di progetti comunitari con questi nomi.

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