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circomassimoFrancesco la deve finire. Basta. Non se ne può più. E parlo di Papa Francesco. Basta andare in giro a sporcare le piazze. Ma parlo anche di Francesco Marcellini dell’Aperistreet. La cui colpa principale è quella di fare iniziative di successo che, quindi, da sempre, per sempre, ovunque, attirano invidia e maldicenze. Colpa sua se tre stronzetti ubriachi si pigliano a schiaffi. Colpa sua se i ragazzi fumano le canne. Che invece a scuola ciucciano i lecca lecca. Colpa sua se un bar non emette scontrini. E non di chi lo ha fatto riaprire dopo solo pochi giorni. Colpa sua se i giovani dopo una serata vorrebbero altre serate.
Come da foto che mostriamo, dopo l’incontro romano dei papaboys il Circo Massimo è stato coperto di rifiuti. Cosa deprecabile. Stessa cosa era accaduta per il concerto dei Rolling Stones. Questo accade perché - come ha fatto notare un po' esagerando il consigliere Paolo Di Sabatino – per scarsa civiltà ed educazione, ma anche per il contesto in se ( non a Teramo ma in tutto il mondo visto che succede anche a Melpignano, ad Hyde Park e nella maratona di New York) . Se 70 mila giovani si radunano, bevono, mangiano, consumano, danno lavoro ai bar, hotel, ristoranti, in una economia florida che da lavoro oltre che divertimento, ma anche se sono 5 mila, alla fine qualcuno deve “ripristinare il decoro originario”. Spetta a Papa Francesco, a Mike Jagger e a Roger Waters, o forse spetta a chi in città ha questo compito con mezzi di spazzamento e lavaggio della piazza e vie limitrofe, ed è pagato per questo ? E perché il Sindaco non lo ha detto lasciando adombrare responsabilità per gli incolpevoli organizzatori ?
Nella conferenza dei servizi per l’evento era stato previsto (come da D. Lgs. 267/2000) un quantitativo di rifiuti pari a 20 volte quello di una normale serata di sabato in piazza ?
Se la città ha concesso il patrocinio riconoscendo la rilevanza dell’evento in termini di positiva ricaduta sul territorio comunale, se la serata ha un significativo ritorno economico e d’immagine. Se questa è l’unica cosa che il Comune è riuscita a partorire per esclusivo merito e investimento di un imprenditore che si è caricato tutte le spese e i rischi
Se questo non succede ad esempio a Campli né a Pescara né dopo il Carnevale di Alba dove gli addetti seguono passo passo la coda della manifestazione, magari l’accumulo di rifiuti si può evitare anche senza la telefonata del Sindaco.
Se l’evento porta soldi alla Città e tasse allo Stato, se è d’importanza strategica per il marketing territoriale, se (piaccia o no) riesce ed anche questa volta è riuscito egregiamente dal punto di vista artistico e della sicurezza, è giusto che il ripristino del decoro e dell’igiene dei luoghi costi alle casse del comune un intervento straordinario del gestore del servizio di nettezza urbana ?
Che dopo un evento che si chiama “aperitivo” si creino rifiuti è o non è una situazione ampiamente prevedibile? La colpa è di Papa Francesco perché non è sceso dal palco a pulire, la colpa è dei Rolling Stones a cui è successa la stessa cosa, o forse la colpa è di chi ha un compito preciso e non lo ha svolto.

Leo Nodari

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