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capacistrageIo so.
Io so i nomi dei responsabili.
Io so i nomi dei responsabili della strage di Capaci.
Io so i nomi dei responsabili della strage di via D’Amelio.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, degli ideatori, degli autori materiali delle prime stragi.
Io so i nomi delle persone serie e importanti, linde e pinte, giacca e cravatta, che stanno dietro ai delinquenti, ai personaggi comici o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli.
Io so i nomi. Ma ho solo indizi, non ho le prove.
Io li conosco. So i loro nomi. E lo so perché sono sempre gli stessi . Da sempre. Sono quelli che leccavano il culo al Faraone mentre schiavizzava il popolo ebreo. Sono quelli che incitavano Giuda mentre dava il bacio al Cristo. Sempre quelli, sempre gli stessi, che scesero dalle navi dei conquistadores nel nuovo mondo. Sono quelli che tra invidia e maldicenze arrestarono Galilei e accesero il fuoco sotto Giordano Bruno. Sono le merde umane. Sono sempre gli stessi, quelli che mi fanno schifo, gli indifferenti, quelli che tifavano per George Custer. Sempre loro, quelli che tesero il braccio durante il fascismo pronti a chiudere il pugno il giorno dopo. Sempre sul carro, sempre vomitevoli, sempre pecore, sempre nell’angolo, sempre in ginocchio, sempre servi.
Sono quelli che “in fondo Falcone i guai se li cercava, e Borsellino poteva pure cambiare città” .
Io so i loro nomi: so il nome del dirigente scolastico che, strisciando come un verme, invita a non venire in piazza perché “noi non facciamo politica e se ti metti contro la mafia poi non ti puoi lamentare ”. So i nomi delle illustri persone che si vedono a casa di un avvocato per mangiare virtù e pippare cocaina. Tutte persone serie. Io so il nome del commercialista integerrimo che ritira la “robba” ogni settimana dagli zingari di Giulianova davanti l’uscita del casello A14 di Mosciano, e poi spaccia bustine in piazza Martiri. lo conosco l’ingegnere Berluscorenziansalviniano amico del vescovo, che paga l’amante per scoparsi la moglie. Ovviamente prima di andare a messa al Duomo. Lui è una persona seria. Io so i nomi di chi partecipa ai festini con la moglie troia del dentista a cui piace guardare. Io so il nome dell’avvocato imbroglione, buffaiolo e baro che va a giocare nella bisca dietro il lungomare. Io so il nome del professore che si fa pagare in natura per dare l’esame. E so che altri lo sanno. E so che lui sa che nessuno lo dirà, perché ognuno ha il suo mistero da nascondere. Io so il nome del famoso dottore che paga i ragazzi giovani, meglio se negri. E poi rivede i filmini con gli amici importanti e dirigenti della asl. Lui si che farà carriera. Poi, la mattina, naturalmente, viva Salvini e a morte i negri. Io so i nomi degli iscritti al circolo che organizzano le cene vestiti da giaguaro. Io so il nome di chi diceva di voler salvare la banca di tutti, ma ha salvato solo la sua azienda con la complicità di chi è stato a guardare. Io li so. E altri li sanno. Ma nessuno dice niente perché in quella banca molti hanno preso. Io so che queste cose le sanno a Porta Madonna, in viale Bovio e a Piazza del Carmine. E lo so, perché molti sanno, ma nessuno lo sa.
Io so chi ha premuto il bottone. Io so chi non ha fermato quella mano.
Io so chi ha ucciso Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Santi Mattarella, il capitano Basile, Pio la Torre, Ciaccio Montalto, Fava, Beppe Montana, Chinnici, Ninni Cassarà, Boris Giuliano, e i tanti nomi sconosciuti che sono morti a servizio di uno Stato che li ha dimenticati.
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto dei servizi deviati hanno nascosto la verità. 
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a criminali stragisti, di cui una parte scoperti e una parte - fino a questo momento, e forse per sempre - senza nome
E lo so perché sono le stesse persone che lasciarono soli Falcone, Borsellino, Ciaccio Montalto, Chinnici, Don Diana e Padre Puglisi.
Sono sempre loro, sempre gli stessi. Quelli che prosperano grazie alla indifferenza dei più.
Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove in questo Paese diviso in due Paesi, uno affondato fino al collo nella degradazione e nella degenerazione, l'altro intatto e non compromesso.
 Io non posso fare i nomi dei responsabili delle stragi.
Questi nomi prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori responsabili .
Questo sarebbe in definitiva il vero Colpo di Stato.
Leo Nodari

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